Tra le proteste di piazza e la cerimonia inaugurale, l’arbitro spinge il Brasile che batte la Croazia 3 – 1

June 12, 2014 | By | Add a Comment

12-giugnoHanno preso il via oggi con i Mondiali in Brasile 2014, che si sono aperti come di consueto con la sfida che riguardava i padroni di casa, dopo la cerimonia d’apertura. Bisogna però preliminarmente parlare delle tensioni che ancora oggi sono sfociate in una manifestazione di piazza, che vede parte del popolo brasiliano decisamente “contrario” al modo in cui il governo ha investito il denaro per l’organizzazione di questi mondiali, in un periodo di crisi economica in cui, molto probabilmente, sarebbero state altre le necessità del Paese. Sicuramente il risvolto “politico e sociale” di questo mondiale accompegnare l’intero svolgimento della manifestazione sportiva, che a nostro avviso perde pertanto di “importanza” rispetto a temi decisamente più cogenti per quelle popolazioni.

Ma a dispetto di quanto detto la cerimonia di apertura che si è protratta per almeno due ore è stata davvero fatta in grande stile, con parate, sfilate, carrellate di personaggi famosi, e su tutti un mega show di Jennifer Lopez, decisamente regina di questa cerimonia di apertura. Al di là degli aspetti coreografici, però toccava ai giocatori (superpagati, in barba alle manifestazioni piazza) riscattare sul campo il malcoltento di alcuni e gratificare altresì la fede sportiva di altri.

A dire il vero non si è visto un Brasile particolarmente brillante, anzi la Croazia, ben messa in campo da Nico Kovac, ha subito costretto i padroni di casa ad uno sterile possesso palla, restando corta e stretta dietro la linea della palla, e pungendo nelle ripartente. Proprio su una ripartenza dalla fascia sinistra sono i Croati ad andare in vantaggio all’11 minuto, con Marcelo che sigla l’autogol dopo che il cross era passato tra una selva di gambe a centro area. Nel Brasile l’unico a sembrare tonico ed in forma è Oscar; dai suoi piedi partono le azioni più pericolose, e proprio da un triplice contrasto di Oscar a centrocampo, nasce il gol di Neymar, che pareggia alla mezzora il risultato della partita, con un tiro da fuori area, anche strozzato, ma che dienta angolatissimo ed imprendibile per il portiere croato. Nella ripresa il copione non cambia e quando tutto sembra scorrere verso un pareggio ci pensa l’arbitro ad inventare un rigore su Fred, davvero inesistente. Ancora Neymar sigla il 2 – 1, piegando le mani al portiere e rischiando anche di farsi parare il tiro. Anche nella ripresa il migliore dei brasiliani è Oscar, inesistente Hulk (sostituito da Hernanes); per i croati buona prestazione di Olic (forse a volte un pò lezioso), un pò sottotono, anche perchè schierati troppo distanti dalla trequarti avversaria Modric e Rakitic. Ad ogni modo nel finala la Croazia prova a cambiare atteggiamento e vi riesce risultando più volte pericolosa. Altro episodio dubbio un fallo fischiato ad Olic su Julio Cesar, dal cui prosieguo dell’azione sarebbe potuto scaturire il gol dell’eventuale pareggio (ma l’arbitro aveva già fermato il gioco). Nei minuti di recupero, al 91′ Oscar sugella la propria splendida prestazione con un gol in contropiede di punta, che prende sul tempo tutta la difesa avversaria e sancisce il risultato di 3 – 1.

Comincia bene per il Brasile, anche se in modo non brillante, mentre la Croazia dimostra di poter dire la propria e di potersi giocare la qualificazione contro Messico e Camerun, soprattutto con il rientro di Mandzukic alla prossima partita.

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Category: Mondiali Brasile 2014

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